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L'equipaggio composto da Dr.Fuiakka from Nowhere,Dr.Harlock 51 from UK after Germany,Dr.Perellosky from Tagikistan after Russia, Chef Mexalb from El Salvador after Guatemala after Mexico and Lostintokio from Japan assieme ad i loro cordoni ombelicali con il bel Paese vi da' un lieto benvenuto !
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"You can be a real country unless you have a beer and an airline. It helps if you have some kind of football team, or some nuclear weapons, but at the very least you need a beer"
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Eccovi i nomi e cognomi del Potere, chi sono, dove stanno, cosa fanno. Così li potrete riconoscere e saprete chi realmente oggi decide come viviamo. Così evitate di dedicare tutto il vostro tempo a contrastare le marionette del Potere, e mi riferisco a Berlusconi, Gelli, Napolitano, D’Alema, i ministri della Repubblica, la Casta e le mafie regionali. Così non avrete più quell’imbarazzo nelle discussioni, quando chi ascolta chiede “Sì, ma chi è il Sistema esattamente?”, e vi toccava di rispondere le vaghezze come “le multinazionali… l’Impero… i politici… ”. Qui ci sono i nomi e i cognomi, quindi, dopo avervi raccontato dove nacque il Potere (‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info), ora l’attualità del Potere. Tuttavia è necessaria una premessa assai breve.
contnua nei commenti
Sonic youth ad Avanzi.
Quanti di noi conoscono il motivo, le gesta, la storia del nome della propria via e della toponomastica del proprio quartiere ?
ok, non ve ne frega un emerito niente.
Mi piacerebbe fotografare tutti i cartelli a partire dalla mia via e via via, scusate il giuoco di parole, allargarmi a quelle limitrofe.
Arriverei a Via A. Sacco e Via B. Vanzetti e poi su fino Via A. Gramsci d'altronde anche qui c'era una volta...una delle piccole Stalingrado d'Italia.
e poi, e poi.......attenzione ! a breve potremmo imbatterci in sorprese come questa :
Via Joe Strummer !
8/11/2009
Ore 17,00 Ilcaseificio - Spilimbergo
Affido: una risorsa in più per un bambino in difficoltà
Anna Barbui, Associazione di volontariato Il Noce di Casarsa
Adozione: incontro di storie
Paola Crestani, vicepresidente Ciai Centro Italiano Aiuti all’Infanzia
Testimonianze ed esperienze di famiglie affidatarie e adottive
A cura dell’associazione culturale Il Caseificio
10/11/2009
Osteria dei Poeti a prenotazione Tel. 3292175777
Jazz Quartet – Gaspare Pasini – SaxSoprano Bruno Cesselli – Pianoforte Romano Todesco – Contrabbasso – Luca Colussi – Batteria

In questo mondo
anche la vita della farfalla
è frenetica
世の中や蝶の暮らしも忙しき (yo no naka ya chō no kurashi mo isogashiki)

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Gli indizi erano molteplici anche se molto disseminati, il Vip era morto, i suoi 1500 amici in facebook non avevano potuto fare nulla per lui, e nemmeno la sua millantata infanzia proletaria, la sua ultima foto, è l'unica dove non si è ritratto in posti stupendi accompagnato da splendidi amici, e pensare che al 2012 non mancava poi chissà quanto. bella piscina però. quanto costerà ?
La morte di Stefano Cucchi, il 31enne deceduto a Roma sei giorni dopo l'arresto e in circostanze ancora da chiarire, riporta alla ribalta il tema dei diritti dei detenuti. Questione che vede impegnata da anni il gruppo Antigone: il sesto rapporto redatto dall'associazione, «Oltre il tollerabile», conta una serie di violenze, torture e suicidi segnalati negli istituti penitenziari italiani e di procedimenti nei confronti di personale operante nelle strutture penitenziarie. Di seguito alcuni casi indicati nel dossier:
GENOVA - Il 20 luglio del 2008, un detenuto del carcere genovese telefona alla nonna denunciando di essere stato violentemente picchiato. Quattro giorni dopo, la madre riceve una lettera con su scritto: «(...) mi ammazzano di botte almeno una volta alla settimana». Il 25 luglio del 2008, il ragazzo, un ventiduenne, viene trovato morto nella sua cella. La madre dichiarare che il figlio era «completamente coperto di lividi su tutto il corpo, con delle chiare tracce di sangue che dal naso salivano verso la fronte e i capelli».
TORINO VALLETTE - Il 2 febbraio del 2009, un ex medico delle Vallette denuncia abusi e connivenze in danno ai detenuti, dichiarando come «all'interno delle strutture carcerarie i pestaggi da parte degli agenti, addirittura organizzati in apposite squadrette, siano all'ordine del giorno». Ad oggi, si attendono ulteriori ed eventuali sviluppi.
VELLETRI - L'11 settembre del 2008 muore in ospedale un detenuto quarantunenne. È in corso l'inchiesta per verificare se la morte sia stata causata dalle violenze subite dopo l'arresto. La vittima, oltre a riportare diverse fratture, presentava «un grave stato di sofferenza epatica», motivo per cui era stato ricoverato in ospedale. Proprio poco prima di morire, l'uomo avrebbe «esplicitamente incolpato gli agenti di averlo ridotto in quelle condizioni».
FORLÌ - Termina nel febbraio del 2009 il processo contro un agente di polizia penitenziaria accusato di violenze sessuali nei confronti di alcune detenute. L'uomo è stato condannato a tre anni di reclusione. I fatti risalgono al 2005. L'agente, secondo l'accusa, nel perquisire una detenuta le palpeggiò il seno, riservando lo stesso trattamento a diverse altre donne.
LECCE - Continua il processo contro nove agenti del carcere minorile di Lecce imputati di violenze, maltrattamenti e soprusi. Dal 16 luglio 2007 la struttura è ufficialmente chiusa per mancato adeguamento alla legge 626 sulla sicurezza delles trutture . I ragazzi sono stati trasferiti nel carcere minorile di Bari.




Si diffondono le monete locali, passavo in UK e qualcuno mi ha detto che
la seconda moneta locale (dopo il Pound di Totnes) nata dalle iniziative di Transizione è il Pound di Lewes. Il movimento quindi avanza veloce, anche considerando il fatto che è già in cantiere la prossima: il Brixton Brick.
La cosa che più mi piace è che a Lewes la nuova moneta sarà presentata dal sindaco e distribuita dalla locale filiale della Barclays Bank, segno di come nel processo possano essere coinvolte trasversalmente tutte le entità operanti nella comunità in una logica di piena condivisione degli obiettivi.
Le monete locali sono fatte per essere spese nel posto, nello stesso quartiere, ed evitare che come in media accade, l'80% delle ricchezze prodotte siano accumulate in un altro posto.
Non è la soluzione ma aiuta.
Lo scudo fiscale diventa legge con solo 20 voti di scarto tra maggioranza e opposizioni. Qui di seguito un elenco molto nutrito di tutti i parlamentari di opposizione e di maggioranza assenti.
Per quanto riguarda le opposizioni, tolti i deputati in missione, nel gruppo Idv c’era un assente (pari al 3,8%), nel gruppo Pd gli assenti invece erano 22 (10,6%) e infine in quello dell’Udc gli assenti erano 6 (16,2%).
Nel Pdl invece, gli assenti erano 31 (11,5%), mentre nella Lega erano 4 (6,6%). Nel voto finale i sì sono stati 270, i no 250.
Nelle file del Pd, tra gli assenti risultano, Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra, Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Antonio Gaglioni, Dario Ginefra, Oriano Giovanelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Margherita Mastromauro, Massimo Pompili, Fabio Porta e Giamomo Portas.
Gli altri assenti erano Linda Lanzillotta, Giovanna Melandri, Lapo Pistelli impegnati a Madrid a seguire, con l’autorizzazione del Partito un convegno, Marianna Madia e Sergio D’Antoni, questi ultimi due alle prese con problemi di salute.
Nell’Udc gli assenti erano Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libè, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri.
Nel Pdl, tra gli altri mancavano il coordinatore Denis Verdini, Manuela Di Centa, Luca Barbareschi, la presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno un nutrito drappello di ex An come Manlio Contento, Niccolò Cristaldi, Amedeo Laboccetta, Angela Napoli o Mirko Tremaglia e ancora Elvira Savino e Maurizio Scelli.
See on http://www.myspace.com/birraaroundtheworld
02 Ottobre
ore 20,30 Ticket – Alberto Milani – Bar Giulia – Pordenone
04 Ottobre
ore 21,00 Doctor Love – Andrea Pivetta at Drums – piazza S. Rocco Spilimbergo (PN)
08 Ottobre
ore 22,00 BR Stylers – Over Club – zona comina - Pordenone
09 Ottobre
ore 21,00 – Flavio Boltro quartet - Teatro Don Bosco – Pordenone
10 Ottobre
ore 21,00 – Carte false rock band – Metro birreria - Pordenone
16 Ottobre
21,00 – Massimiliano Santarossa . Gioventùd'asfalto – Osteria dei Poeti con Simone Piva
22 Ottobre
ore 21,00 Aqstix - White Harp Pub . Pordenone
29 Ottobre
21.00 …..Naturalmente Birra – Pordenone Fiera
date possono subire variazioni.

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A settembre tu mi mandi in amore?
Proprio adesso che il nuovo cielo spezza
la laguna estiva come il profilo
della pagina che svolta? Ascolta:
senti la brezza, l'odore di foglie
che spogliano i rami addosso alla luna
crudele? Ora che il mare ingrigisce
e scopre i suoi denti di fiele, qui
ti incrocio e perdo. E' così che colpisce
il destino. E' un giro di dadi buffi e rapaci
che copre gli animi con la sua danza
e lascia un gusto amaro settembrino.
Ovviamente,
un Anonimo.
ogni tanto qualche mio vecchio amico radicale si risveglia.
Marco Travaglio arriva a Pordenone al Palazzetto dello sport ed è gratuito !
Il passaparola è velocissimo forse impreciso, pochi sanno che non tutta la capienza sarà disponibile e cosi in molti rimangono fuori me compreso.
Leggo l'indomani l'articolo sul giornale dell'evento sperando almeno lì, di poter avere qualche assaggio della serata ma, sorpresa, è tutto dedicato alla polemica sull'organizzazione.
Che sia rimasto a bocca asciutta anche l'esimio giornalista ?
Non ci resta che meditare.

Ecco a voi tre video atipici e rigorosamente lo-fi presi in El Salvador
dall'auto
il traffico
la natura natura
music is fucking business download and share everything you canPochi giorni fa è stato ucciso Christian Poveda, giornalista esperto, presente in molti degli ultimi inferni creati
sul Pianeta.
Il suo ultimo lavoro era incentrato sulle bande giovanili, violentissime che si sono sviluppate in Centroamerica negli ultimi 10 anni, tra queste la Mara Salvatrucha.
Nata negli Stati Uniti per una sorta di difesa degli immigrati salvadoregni nei confronti delle bande dei messicani e portoricani è poi rientrata in patria a seguito di leggi speciali che permettono agli States di ripatriare i colpevoli di certi reati anche dopo lo sconto della pena.
Le Maras sono violentissime con tanto di rituali cruenti.
Qui trovate il video "la vida loca"
http://www.babelgum.com/html/clip.php?clipId=3005280 (spa-eng)
e qui Il National Geographic sulle maras
http://www.youtube.com/watch?v=KHHfP-a0-2Q&feature=channel_page (eng)
Mistero sulla morte di Poveda che aveva messo in luce i traffici illegali delle bande ma anche i metodi brutali della polizia, e soprattutto si chiedeva cosa spingesse ragazzi poco più che bambini
a far parte di questo movimento.
" io seguo il principio della scommessa di Pascal, che dice 'se non facciamo nulla, è certo che il peggio accadrà. Tanto vale fare qualcosa'"
N. C.
Salve a tutti, dal mio esilio dorato africano vi copioincollo questo scritto di Paolo Barnard , so che amate questi argomenti io sono fuori dai giochi...ho vissuto anni migliori ;-)
'zzi vostri
ancora pochi giorni e si riattraversa l'Europa...me ne torno nella seriosa città Nordeuropea
a presto.
Sono andato a puttane.
Questo scritto è per voi donne, parla della spaventosa degenerazione del sesso commerciale, e della mancata risposta di quello ‘sano’. Vorrei sentire le vostre reazioni.
Non sono un ipocrita, per cui inizio raccontandovi che tempo fa ho caricato una prostituta e l’ho portata a casa mia. Pagata subito, lei si spoglia, si lava e mi dice “ti faccio di bocca e poi mi scopi, ok?, mezzora, ok?”. E’ piuttosto bella, ma dico sul serio, decisamente superiore alla media italiana, e non è l’unica là fuori. Rimane sul letto ad aspettare la mia carica, ma io le chiedo a bruciapelo “Perché fai sto mestiere?”. La mia sintesi potrà apparire banale, eppure in un Paese come l’Italia dove la Cultura della Visibilità è tutto, una donna così bella deve proprio passare le notti a caricar gente (come me o peggio)? Mi dice: “Con 100 euro in Romania mangi un mese in quattro persone, ecco perché”. Lo immaginavo, ma insisto: “Certo, se però ti trovi un uomo benestante qui… e bella così te lo trovi subito… non è un po’ meglio?”. Lei: “Come faccio? Con chi esco? Da sola? Non conosco nessuno”. “Ok,” replico “iscriviti a un’agenzia di modelle per intimo, per le fiere o cose del genere”. La ragazza mi fissa come se stessi parlando di Marte e di volare lassù. Il messaggio di quello sguardo, credetemi, era di una disistima terribile; il marciapiede è il target che la sua storia le ha trasmesso in eredità, non le è concesso neppure contemplare un mezzo gradino più alto. La giovane mi sollecita a consumare l’incontro nei minuti restanti, ma io a quel punto ho altri pensieri e la mia serata di sesso rapido svanisce. Sulla via del ritorno apprendo che non ha uno sfruttatore, lo ha avuto ma, dice lei, “se una ha le palle alla fine può sbarazzarsene, garantito”. Le credo, o meglio, le crede il mio senso di colpa.
Il senso di colpa. Perché l’ho fatto? Mi voglio rispondere. L’ho fatto perché volevo avere fra le mani una giovane ragazza nuda senza impazzire per trovarne una, esercizio che per il maschio medio normalmente significa trenta serate nei locali, cento abbordi sempre difficili, e altre mille assurde peripezie che noi uomini dobbiamo inventarci per avere finalmente una o due magre occasioni di sesso. L’ho fatto perché l’alternativa praticamente non esiste, e l’alternativa si chiamerebbe Sesso Ludico. Ludico significa eros veloce, fuori dal sesso di casa (che ora non ho), senza allegati, laccioli, sgambetti, commediole da recitare eccetera. Insomma, un aperitivo, una partita a carte, solo che al posto del Campari o degli amici/amiche c’è il sesso, puro relax da scambiare con chi ne ha altrettanta voglia lì per lì. Nel mondo del sesso ludico la donna che desidera un’ora di svago si comporta come l’uomo, tale e quale. Invece della palestra o della cioccolata in tazza con l’amica, essa adocchia un bel tipo ovunque si trovi, lo squadra, decide ‘ok, quello mi attizza’ e gli si avvicina per chiedergli “Che fai stasera? Domani? Ti va un’uscita?”. Sì?, bene. No?, ok passo al prossimo. Una cosa pressoché inesistente qui, oggi, fra noi. Ne riparlo più sotto.
Il fatto è che noi uomini corriamo quasi ogni giorno della nostra vita adulta dietro al sesso ludico, lo necessitiamo come l’aria, perché il nostro DNA ci ha fatti così. Siamo degli ‘inseminatori’ che dai tempi in cui camminavamo a quattro zampe in qualche punto della Tanzania dobbiamo inseminare il più possibile. Lo fanno i leoni, i topi, i pipistrelli e praticamente ogni specie di sesso maschile sul Pianeta. Questo ci ha ‘regalato’ un desiderio sessuale molto, molto superiore a quello femminile (per le donne, stesso marchio da DNA in direzione opposta, visto che siete programmate per figliare e conservare la specie). Ecco perché vi sembra sempre che gli uomini ‘ce l’abbiano piantata nella testa’ (la gnocca); non è una mania, è genetica. Ma qui sorge il problema dei problemi. Al mondo ci sono solo maschi e femmine (salvo rare eccezioni), e se i primi necessitano di sesso dieci volte le seconde, che accade?
Accade un disastro, e cioè un giro di prostituzione e di pornografia per un valore cumulativo mondiale di 120 miliardi di dollari. Accade che la quasi totalità degli uomini che voi donne conoscete o che vi giacciono accanto fa uso di porno, ga-ran-ti-to, e che una percentuale spaventosa va a prostitute, o ci è andato, o ci andrà, o ci ritornerà. Accadono le vite veramente buttate delle ragazze come la mia rumena, e tutta la mafia e orrore correlati. Accade che vivete, voi donne, in un mondo dove la vostra immagine è artificiosamente ridotta a perenni orgasmi e voluttà mentre mangiate uno yogurt in tv, o toccate una lavastoviglie o una scatoletta di tonno. Vivete in un mondo dove dal giornalaio è meglio non guardare a sinistra/destra perché è zeppo di cosce spalancate e bocche deformate da arnesi immensi, tette culi capezzoli come coriandoli (immagino l’inverso, io che compro il giornale immerso fra cazzi, pettorali gonfi, testicoli plasticati, ecc.). Vivete in un mondo dove vostro figlio al 99% imparerà come si fa sesso dal dvd più porco del momento (e fosse solo uno). E in un mondo strano dove esiste l’espressione “gliela do o non gliela do”, ma non l’espressione “glielo do o non glielo do”, e un mondo così vi condanna a una vita grama, pensateci. Ve la spiego: c’è una legge di mercato, bieca come sempre è quella legge, dove la domanda (di gnocca) è cento volte l’offerta, e voi donne (detentrici della preziosa materia) avete così un potere immenso di frustrare noi uomini sempre tormentati da quel DNA maledetto. Salvo poi che dopo averci fatto spellare la testa e altro per finalmente ‘averla’, noi ve la facciamo pagare in mille modi da veri beceri quali sappiamo essere. Bello schifo. E poi ci sono le vili chat erotiche (faccia a faccia macché, dietro il pc di tutto), gli scambisti, i privé dei locali Lap Dance con ancora altre orde di rumene o nere e coi vostri mariti/fidanzati lì a plotoni. Ci sono le migliaia di anonime studentesse che si prostituiscono in ogni città con gli annunci sulle riviste di settore, le escort di lusso, e poi la miserabile piaga del porno turismo di Cuba, Tailandia ecc. Insomma, un quadro osceno. Una realtà colossale, ciclopica, oggi deviante oltre il limite dell’assurdo, che troneggia sulle nostre vite ma che riceve da voi donne quasi nessuna attenzione, né proposte di soluzioni. Vivete accanto a uomini ridotti, loro malgrado, così. La vostra vita è zuppa di questa malattia erotica da DNA sfasato rispetto all’evoluzione dei tempi, e cosa fate?
Prevengo qui alcune obiezioni udite non di rado da donne coinvolte in questi dibattiti. Reclamate per esempio che non siete voi a restringere l’offerta di sesso, anzi, che sono gli uomini oggi a esserne sovente disinteressati. Mi sono persino sentito dire “ma io la darei eccome, è che non si trovano poi tutti sti uomini”. Sono affermazioni fallate, dovute al fatto che la donna in queste cose tende a mentirsi, a operare una rimozione acrobatica della realtà, là dove essa non si accorge che alla sua eventuale disponibilità interiore corrisponde però un respingente istantaneo all’esterno, che scoraggia moltissimo il maschio nell’approccio. In parole povere, lei vorrebbe, ma poi ‘se la tira’ al momento del contatto con l’uomo, cioè si irrigidisce o pretende il solito preambolo per noi estenuante di un lungo rito corteggiatore anche per una semplice trombata, e noi spesso gliela diamo su. Altre donne sostengono che sono i pregiudizi maschili a bloccarle, cioè il timore di essere poi additate come quelle che ‘la danno a tutti’, le ‘pompinare’ ecc. In questo c’è un elemento di verità, ma si tratta oggi, nel mondo occidentale evoluto, di casi sporadici, e ciò non spiegherebbe in ogni caso l’imponente divario di domanda/offerta che domina il sesso fra i generi. Infine ci sentiamo dire da voi che l’uomo comunque non perderebbe il vizio del sesso commercial-mediatico anche se lo potesse ottenere tranquillamente dal mercato ‘sano’, poiché “in fondo voi maschi sognate sempre di possedere la donna, vi eccita comprarvela, la dovete immaginare serva e sporca”. Di nuovo vi gabbate. Le ultime ricerche di settore puntano in primo luogo al bisogno fisiologico insoddisfatto come motivazione del cliente, poi al bisogno di essere accolti, e solo in ultimo al maschilismo irriducibile. Possiamo sicuramente dire che per tantissimi maschi la natura squallida dell’alternativa a pagamento - che si tratti della milionesima sega davanti al pc o, peggio, della trombata con una che ti mette fretta, ti succhia con il preservativo, e alla quale non puoi leccare la passera per paura dell’Aids, che non ti bacia, e sta lì a prendersi il tuo corpo come fosse un comodino da spostare – è una parte assai spiacevole di queste vie di fuga che volentieri si risparmierebbero. Poi, certo che ci sarebbe sempre una minoranza fisiologica di uomini recidivi che punterà comunque al degrado, ma chissenefrega, non fanno testo.
Un breve stop sui dati, vale la pena conoscerli. In Italia ci sono circa 70 mila prostitute rappresentati oltre 35 Paesi. I casi di violenze su queste donne in questi ultimi anni sono stati circa 700.000. Sono 9 milioni i clienti italiani delle prostitute (1 uomo su 2) con un giro d'affari di 1 miliardo e 80 milioni di euro all’anno. Nel mondo, il business della prostituzione raggiunge i 60 miliardi di euro (battuto solo da quello delle droghe), con circa 40 milioni di donne coinvolte; il giro d’affari del porno passa i 57 miliardi di euro, senza contare l’immenso mercato nero. I clienti italiani delle prostitute rispondono al seguente identikit: in prevalenza uomini fra i 35 e i 40 anni, lavoratori, nella maggioranza dei casi single con un’istruzione medio-alta; cercano le ragazze direttamente in strada in media una volta ogni 15 giorni. Per un nutrito gruppo, le mogli/compagne sono viste così: “Ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia, poi usano il sesso come una risorsa, un'arma”. Il mercato globale del turismo sessuale incassa qualcosa come cinque miliardi di dollari all’anno, con Paesi come la Thailandia dove il turismo (a prevalenza sessuale) è stato la prima fonte di valuta estera e contribuiva per il 13 % al Pil. Cuba, che sotto il regime di Batista era soprannominata il bordello degli USA, è oggi nota come il bordello d’Europa, con gli italiani in prima fila.
(fonti: Gruppo Abele, Dipartimento Pari Opportunità, Ministero degli Interni, Fondazione Ismu, Transcrime, Università di Trento e Cattolica di Milano)
Riequilibrare urgentemente lo squilibrio intollerabile fra domanda maschile e offerta femminile di sesso nel mondo moderno, conviene però soprattutto a voi donne. Come si diceva, il controllo dell’offerta (la do - non la do) vi dà un potere immenso, ma vi massacra pure. Oggi il corpo femminile è ipertroficamente valutato proprio a causa di quella sproporzione, e se non lo fosse più, se cioè a domanda 100 corrispondesse un’offerta adeguata, sparirebbe anche la commerciabilità oltraggiosa delle vostre parti corporee: mai più donne-pezzi di scottona nude e saltellanti che appaiono in tv ma non si odono; mai più deficienti televisive che ‘vengono’ mentre scartano il budino; mai più le ‘Albe Parietti’ invitate a parlare fra esimi intellettuali solo perché le telecamere possano offrirci due tette e una bocca da pompini fingendo però la parità intellettuale in televisione; fine del degrado grottesco della vostra immagine, in Italia in particolare. Dovete, in sintesi, svalutare la gnocca su questo mercato impazzito, rendendola molto molto più felicemente accessibile, e consegnare così al dimenticatoio della Storia le massime come 'tira più un pelo di figa che un carro di buoi', che infatti ispirano l’osceno concetto del gnocca-based marketing che vi insudicia la vita. E infine, pensateci, in un mondo di sesso ludico crollerebbe una fetta enorme del putrescente castello mondiale del commercio sessuale, portandosi al cimitero gli scempi planetari che causa.
Questa la mia sintesi di partenza. La penna a voi, datevi da fare, agite, proponete, fatevi sentire.

1.Life In Technicolor
2.Violet Hill
3.Clocks
4.In My Place
5.Yellow
6.Glass of Water
7.Cemeteries of London
8.42
9.Fix You
10.Strawberry Swing
11.God Put A Smile Upon Your FacePartial Techno Remix
12.TalkPartial (Techno Remix)
13.The Hardest PartChris Solo Piano
14.Postcards From Far AwayChris Solo Piano
15.Viva La Vida
16.Lost!
17.Green Eyes (Acoustic)
18.Death Will Never Conquer (Acoustic sung by Will)
19.Billie Jean (Acoustic Michael Jackson Cover)
20.Viva La VidaRemix Interlude
21.Politik
22.Lovers In Japan
23.Death And All His Friends
Bis:
24.The Scientist
25.Life In Technicolor ii
26.The Escapist
Intro

C'è grossa crisi
raggioluminoso in Il Vip è morto o me...
utente anonimo in Questo è il potere ...
utente anonimo in Questo è il potere ...
utente anonimo in Questo è il potere ...
utente anonimo in Questo è il potere ...
utente anonimo in Questo è il potere ...
raggioluminoso in Haiku 1.0
fuiakka in Questo è il potere ...
utente anonimo in il responsabile sicu...
utente anonimo in Inni nazionali
oggi
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Andrè Cadere
adrianoverdoliva
ambiente
artisti
bloggers batw
castelnovo
cina
città
cucina
date concerti pordenone
dave
est europa
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italia nostra
japan
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nuova influenza
pordenone
propaganda control
provincialismo
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sondaggio
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